........attendi qualche secondo.

#adessonews ultime notizie, foto, video e approfondimenti su:

cronaca, politica, economia, regioni, mondo, sport, calcio, cultura e tecnologia.

per le ricerche su Google, inserisci prima delle parole di ricerca:

#adessonews

 

Guerra Russia-Ucraina, lo sterminio di Mariupol. Il sindaco: “Oltre diecimila morti civili. Ma la battaglia continua”. Draghi: accordo con Algeri, risposta alla dipendenza dal gas russo #adessonews

La guerra in Ucraina è al 47esimo giorno. Il presidente Zelensky ha definito «cruciale» questa settimana perché i russi stanno concentrando le forze per una potente offensiva nel Donbass. Il ceceno Kadyrov ribadisce, invece, che l’obiettivo finale resta la conquista di Kiev e delle altre città ucraine. Si moltiplicano intanto le notizie di atrocità: scoperta una fossa comune con decine di cadaveri di civili ucraini a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev, vicino ad una stazione di servizio. L’arcivescovo di Kiev denuncia: «Persone torturate nella chiesa ortodossa del villaggio Lukashivka». Odessa si è svegliata in pieno coprifuoco per gli attacchi missilistici e la Croce Rossa non è riuscita a raggiungere Mariupol per cinque giorni . 

Scontro Mosca-Roma sul gas. La Russia si rivolge a Di Maio e accusa: «La Ue ci ricatta sul gas». La replica di Roma: «Il ricatto sono i rubli». E oggi il cancelliere austriaco Karl Nehammer andrà a Mosca, il primo leader europeo a incontrare Putin dall’inizio della guerra, mentre in Lussemburgo i ministri degli Esteri dell’Unione inizieranno a discutere il nuovo pacchetto di sanzioni in chiave anti-russa.

Reportage: I torturati di Vorzel, le ferite del villaggio a Ovest di Kiev dopo gli orrori dell’occupazione
Reportage: Trincea Donbass, davanti all’aeroporto di Donetsk i carri russi avanzano: “Sarà qui la resa dei conti”
Analisi: Con l’attacco Putin ha creato il mito fondatore dell’Ucraina
La diplomazia: Zelensky: “Difficile trattare”. Gli Usa inviano più armi
Il punto di Andrea Margelletti: “Nella guerra spunta la variabile cinese: hanno sistemato in Serbia sei aerei Xian Y-20”

Le intercettazioni choc dei soldati russi da parte dei servizi segreti ucraini: negli audio anche l’ordine di uccidere tutti i civili e lo stupro di una 16enne

Segui gli aggiornamenti ora dopo ora

22.45 – Kiev ai Paesi alleati, vendete i beni sequestrati
L’Ucraina chiede ai Paesi alleati di sequestrare e poi vendere le proprietà dei russi all’estero, in modo che i proventi possano essere utilizzati per pagare la ricostruzione delle città e delle infrastrutture distrutte. Oleg Ustenko, consigliere economico capo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha spiegato all’agenzia Bloomberg che sono in corso trattative con vari Paesi per il sequestro e la vendita dei beni. Ustenko, che parlava al telefono, non ha voluto identificare i Paesi che lui e il suo team hanno coinvolto, ma ha assicurato che diversi governi alleati stanno preparando un «attacco in grande scala a tutte le principali risorse» dei russi all’estero. L’Ucraina ha subito più di 1 trilione di dollari di danni da quando è cominciata l’invasione.

22.40 – Kiev, “sostanza sconosciuta” lanciata su Mariupol
A Mariupol, i russi hanno usato «una sostanza sconosciuta» contro militari e civili: lo ha denunciato la presidente della commissione parlamentare per l’integrazione dell’Ucraina nell’Ue, Ivanna Klympush. L’esponente politica ucraina ha aggiunto che la Russia ha «molto probabilmente» usato «armi chimiche» e che le vittime stanno avendo problemi di «insufficienza respiratoria». Secondo il battaglione Azov, su Telegram, la sostanza velenosa e’ stata rilasciata da un drone.

22.00 – Bielorussia convoca ambasciatore tedesco
Il ministero degli Affari esteri della Bielorussia ha convocato oggi l’ambasciatore tedesco a Minsk, Manfred Huterer, per esprimere il proprio disaccordo con la decisione di Berlino di non invitare rappresentanti russi o bielorussi ad una cerimonia commemorativa tenutasi ieri per il 77° anniversario della liberazione dei campi di concentramento di Buchenwald e Mittelbau-Dora. La decisione delle autorità tedesche va contro «gli sforzi congiunti a lungo termine per la reciproca riconciliazione dei popoli dei due paesi», ha lamentato il ministero degli esteri bielorusso. «Considerando la sofferenza del popolo bielorusso per mano degli invasori fascisti e il contributo del nostro Paese alla vittoria sul fascismo, tali azioni da parte tedesca non possono essere giustificate da nulla, soprattutto da considerazioni momentanee o opportunistiche», ha ancora affermato, secondo quanto riporta l’agenzia bielorussa BelTA. 

21.40 – Arrestato a Mosca Kara-Murza, tra principali oppositori di Putin
Vladimir Kara-Murza, uno dei principali oppositori del Cremlino, sopravvissuto a due sospetti avvelenamenti, è stato arrestato fuori dalla sua abitazione a Mosca. Lo riportano il collega dell’opposizione Ilya Yashin. In un’intervista trasmessa nelle ultime ore Kara-Murza aveva dichiarato che la guerra in Ucraina porrà fine al regime di Putin.

21.30 – Peluche insanguinato di Kramatorsk inviato all’Onu
Il peluche insanguinato tra i resti dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, che ha scioccato il mondo, sarà consegnato alle Nazioni Unite come prova delle atrocità compiute in Ucraina. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il vice capo della polizia ucraina Oleksiy Biloshitsky.

21.25 – Kiev, 4.354 civili evacuati oggi tramite corridoi umanitari
Altre 4.354 persone sono state evacuate oggi attraverso i corridoi umanitari in Ucraina. Lo ha annunciato la vicepremier di Kiev, Iryna Vereshchuk, citata da Suspilne news, aggiungendo che per il terzo giorno l’esercito russo ha impedito a un convoglio di autobus da ZaporizhzhIa di evacuare civili da Berdyansk, Tokmak e Energodar.

20.56 – Cremlino, conversazione con Nehammer “non lunga” 
L’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer non è durato a lungo: lo ha detto l’addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov. «La conversazione non è stata lunga per gli standard recenti», ha detto Peskov, commentando l’incontro.

20.45 – Usa a Onu, donne e bimbi violentati, maltrattati,uccisi
«Quando uomini come il presidente Vladimir Putin iniziano le guerre, donne e bambini vengono sfollati, soffrono, vengono violentati e maltrattati, muoiono. Dall’inizio della guerra non provocata della Russia contro l’Ucraina, Mosca ha bombardato orfanotrofi e ospedali pediatrici. Abbiamo visto fosse comuni con bambini morti accatastati uno sopra l’altro». Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza.

20.35 – Parigi espelle altre sei sospette spie russe
La Francia ha espulso altre sei sospette spie russe, agenti che operavano «sotto copertura diplomatica» e che sono stati dichiarati “persona non grata”. Lo ha fatto sapere il Quai d’Orsay. 

20.10 – Modi a Biden, “insieme possiamo risolvere problemi”
«Lei una volta aveva detto che la partnership tra India e America può contribuire a risolvere molti problemi globali. Sono totalmente d’accordo». Lo ha detto il primo ministro indiano Modi durante l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Lo riporta la Casa Bianca. Modi ha definito la situazione in Ucraina «molto preoccupante», e ricordato di essere riuscito a portare in salvo più di 20mila indiani bloccati in Ucraina, molti di loro erano giovani studenti. Un ragazzo, però, ha perso la vita. «Ho parlato molte volte al telefono con i presidenti di Ucraina e Russia – ha aggiunto Modi – ho chiesto che si parlassero direttamente».

19.52 – Altri 7 corpi sotto le macerie a Borodyanka

Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.

19.48 – Il sindaco di Mariupol, oltre 10mila morti nell’assedio

Il sindaco di Mariupol ha detto all’Associated Press che, dall’inizio dell’invasione russa, nella citta’ portuale assediata sono morti piu’ di 10mila civili. Raggiunto al telefono dell’Ap, il sindaco Vadym Boychenko ha detto che i cadaveri hanno “tappezzato le strade della citta’”. Boychenko ha anche sostenuto che le truppe hanno portato crematori mobili per far sparire i cadaveri e li ha accusati di non far entrare i convogli umanitari nella citta’ per mascherare la carneficina.

“La battaglia per Mariupol continua”, ha detto alla Bbc il vicesindaco Serhiy Orlov, poche ore dopo che Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, aveva assicurato che le forze separatiste avevano il controllo del porto della strategica citta».

19.25 – Biden ha offerto all’India sostegno energetico. “Nel caso decide di ridurre l’import dalla Russia”

“Biden ha offerto all’India sostegno energetico nel caso decida di ridurre le importazioni di energia dalla Russia”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in un briefing con la stampa a proposito del colloquio tra il presidente americano e il premier indiano. “Le importazioni di energia non violano le nostre sanzioni, ogni Paese valuta per contro proprio. Detto ciò ci aspettiamo che tutti rispettino le misure contro la Russia”, ha detto ancora la portavoce.

19.03 – Gli Usa confermano, centinaia veicoli russi nell’est Ucraina. Il Pentagono: “In vista di una nuova fase della guerra”

Il Pentagono ha confermato oggi che la Russia sta inviando centinaia di veicoli militari, compresi elicotteri da combattimento e artiglieria, nell’Ucraina dell’est in vista di una nuova e importante fase della guerra. Lo riporta il New York Times. La conferma del dipartimento della Difesa americana è arrivata dopo la diffusione venerdì di immagini satellitari che mostravano una lunga colonna di veicoli militari russi che si muovevano dalla città orientale di Velykyi Burluk verso la città di Izium.

18.11 – Di Maio e De Scalzi firmano accordi su gas con Algeria

Di Maio e De Scalzi firmano accordi su gas con Algeria.

18.02 – il comandante in capo delle forze di Kiev, il generale Valeriy Zaluzhnyi: “Facciamo il possibile ed impossibile per la vittoria”

Le forze ucraine che eroicamente stanno conducendo l’ultima difesa di Mariupol ancora resistono. E’ quanto afferma il comandante in capo delle forze di Kiev, il generale Valeriy Zaluzhnyi, in una dichiarazione su Facebook: “Le comunicazioni con le unità delle forze di difesa che eroicamente resistono nella città sono mantenute stabili – ha scritto il generale – facciamo il possibile e l’impossibile per la vittoria e la protezione delle vite dei militari e dei civili. Abbiate fede nelle Forze Armate dell’Ucraina”.

17.11 – Borrell, la Russia sta provocando una crisi alimentare

E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”, ha detto Borrell. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”.

16.59 – Nehammer, su crimini guerra usate parole chiare con Putin: “Serve un’inchiesta internazionale. E le sanzioni restano”

“Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria. Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”. Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti. «Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul, negli sforzi diplomatici e nei colloqui in Turchia», ha detto il cancelliere austriaco. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”.

16.47 – Borrell: non ancora decisioni su altre sanzioni, ma gas e petrolio non esclusi

16.22 – Kiev, 33mila abitanti Mariupol deportati in Russia. La Commissaria ucraina per i diritti umani: in corso una brutale retata

Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.

16.00 – Onu: 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi
Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno. 

Le armi inglesi in mano agli ucraini iniziano a distruggere gli obiettivi russi, ecco il colpo di uno Starstreak andato a segno

15.50 – Bbc: oltre il 20% delle vittime russe confermate avevano il grado di ufficiale
Oltre il 20% dei 1.083 militari russi la cui morte in Ucraina è stata confermata da Mosca erano ufficiali. Lo ha riferito la Bbc, che afferma di aver verificato l’identità dei caduti sulla base di quanto riportato dai funzionari locali e dai media russi. Secondo l’emittente britannica, tra i militari russi uccisi durante l’ostilità la cui morte è stata confermata figurano 10 colonnelli, 20 tenenti colonnelli, 30 maggiori e 155 ufficiali di grado minore. Olga Ivshina, corrispondente della Bbc, ha sottolineato che “la Russia ha perso alcuni dei suoi migliori specialisti, tra cui operatori di forze speciali, piloti di aerei da combattimento di grande abilità e alcuni comandanti di grande esperienza. Inoltre, ha aggiunto Ivshina, «circa il 15% di tutte le perdite russe confermate sono paracadutisti di unità considerate élite dell’esercito russo». «L’addestramento dei paracadutisti in Russia richiede più tempo e denaro rispetto ai fanti, quindi sono perdite significative», aggiunge la cronista.

15.30 – Ong: “Arrestati dai russi nove volontari a Mariupol”
Nove autisti del gruppo di volontari «Help people» in missione a Mariupol per consegnare cibo e medicine alla popolazione assediata sono stati arrestati dai militari russi. Lo denuncia alla Cnn Alex Voronin, capo della ong, secondo dieci minibus erano entrati nel Donbass per aiutare a evacuare la popolazione da Mariupol, quando sono stati fermati dai soldati russi, che volevano far tornare il convoglio in Russia. Dinanzi al rifiuto del gruppo, gli autisti sono stati fatti prigionieri. Voronin ha precisato di aver perso i contatti con tutti tranne uno dei volontari, che è stato rilasciato. Secondo il capo della ong, «sappiamo che tre di loro si trovano a Donetsk, dove sono stati interrogati in modo brutale, gli viene dato poco da mangiare e vengono tenuti in condizioni orribili. Gli è stato detto che hanno il diritto di tenerli in detenzione fino a 30 giorni».

Putin ingaggia i generali Dvornikov e Mizintsev “il macellaio” per conquistare il Donbass: perché la scelta dello Zar è ricaduta su di loro

15.15 – La Croazia espelle 18 diplomatici russi
La Croazia ha deciso l’espulsione di 18 diplomatici e sei persone dello staff dell’ambasciata russa a Zagabria. La decisione è stata comunicata dal ministero degli Esteri all’ambasciatore russo, che è stato convocato e al quale è stata ribadita la «forte condanna» per l’«aggressione brutale contro l’Ucraina e i numerosi crimini di guerra commessi». Una nota del ministero degli Esteri sottolinea come la Russia sia stata sollecitata «ancora una volta a porre immediatamente fine alle attività militari in Ucraina e a ritirare le sue truppe da tutto il territorio ucraino». La Croazia «si aspetta che i responsabili di crimini di guerra vengano assicurati alla giustizia».

15.10 – Kiev: a Borodyanka crimini commessi dal militari 234/mo reggimento russo
Secondo l’intelligence militare ucraina, gli autori dei crimini commessi a Borodyanka, nella regione di Kiev, sono militari del 234° reggimento d’assalto aviotrasportato della Federazione Russa. Lo riporta Pravda Ukraina. Questa unità militare è di stanza a Pskov in Russia. Gli 007 ucraini hanno rilasciato una lista con nomi, posizioni, data di nascita e dettagli di parenti stretti.

15.00 – Iniziato l’incontro Nehammer-Putin a Mosca
Iniziato a Mosca il colloquio tra il cancelliere federale austriaco, Karl Nehammer, e il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin. Il Bundeskanzler già alla vigilia dell’incontro aveva detto che «non sarà moralmente neutrale» nei confronti di Putin e parlerà i «crimini di guerra» in Ucraina. Il colloquio si svolge a porte chiuse, su richiesta austriaca, nella residenza di Putin a Novo-Ogaryovo, vicino Mosca. In agenda, la situazione in Ucraina ma anche la questione del pagamento del gas russo in rubli. Nehamer ha rifiutato di sottoporsi al tampone molecolare russo per l’accertamento del coronavirus prima di incontrare Putin. Il Cremlino ha fatto sapere che al termine del colloquio non è prevista una conferenza stampa. Attese, invece, dichiarazioni del cancelliere dalla ambasciata austriaca. Si tratta del primo incontro tra Putin e Nehammer da quando quest’ultimo è stato eletto cancelliere d’Austria. Sabato, Nehammer ha visitato Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un formato simile.

14.55 – Lavrov: nessuna pausa alle ostilità prima di accordo finale
Mosca non sospenderà le sue operazioni militari in Ucraina prima dei prossimi colloqui di pace. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, ricordando che in occasione del primo round negoziale tra le delegazioni russa e ucraina, il presidente Vladimir Putin aveva ordinato una pausa delle azioni militari. La posizione di Mosca e’ cambiata da allora, ha sottolineato Lavrov, intervistato dalla televisione pubblica Rossiya 24. «Dopo aver capito che gli ucraini non avevano intenzione di ricambiar» la nostra iniziativa, «è stata presa la decisione che durante i successivi round di colloqui non ci sarebbero state pause fino al raggiungimento di un accordo finale», ha spiegato il capo della diplomazia di Mosca.

14.45 – L’ultimo italiano a Dnipro conferma: “L’aeroporto è distrutto”
C’è «agitazione e tensione» a Dnipro, nel centro dell’Ucraina, a duecento chilometri dal Donbass. Perché «le sirene suonano, la scorsa notte ho contato 13 bombe». Per il momento, però, «non stanno colpendo deliberatamente le abitazioni civili, come hanno fatto in altre città, Kiev, Kharkiv e Mariupol», mentre «con le ultime quattro bombe ieri hanno distrutto completamente quel che rimaneva dell’aeroporto. Un obiettivo raggiunto in quattro volte». Ed è per questo che Nicola B., l’ultimo italiano rimasto a Dnipro, racconta all’Adnkronos che ha deciso di continuare a restare, «perché sono più utile qui, devo coordinare gli aiuti che arrivano dall’Italia e dall’estero». In città, che secondo l’imprenditore bergamasco si è trasformata in un «hub uminitario», le informazioni che circolano sugli obiettivi colpiti non sono molte, «c’è la tendenza a non parlare». «Hanno distrutto l’aeroporto, depositi di carburante, alcune fabbriche. Vogliono togliere agli ucraini la possibilità di usare mezzi, caccia militari e di rifornirsi in vista dell’offensiva nel Donbass», afferma, aggiungendo che «la strategia dei russi è chiara, vogliono indebolire gli ucraini».

14.30 – Kiev: servirà lo sminamento su quasi metà territorio
Quasi la metà della superficie dell’Ucraina è attualmente coperta dalle mine. Lo afferma il Servizio statale di emergenza, secondo quanto riportano i media ucraini. «Oggi abbiamo svolto un’analisi indicativa dei territori dove è necessario realizzare una serie di misure per lo sminamento umanitario, e questa è una ricognizione tecnica del territorio. Secondo le nostre stime preliminari, si tratta di circa 300mila chilometri quadrati, quasi la metà del territorio del nostro Paese», ha detto Oleh Bondar del Servizio statale di emergenza.

14.20 – Aiea: a Chernobyl furti e danneggiamenti nei laboratori
Nelle sue comunicazioni all’Agenzia internazionale per l’energia atomica sullo stato della centrale di Chernobyl, l’Ucraina ha fornito informazioni sui danni ai laboratori di analisi del sito per il monitoraggio delle radiazioni, affermando che i locali sono stati distrutti e gli strumenti di analisi rubati, rotti o disabilitati. Inoltre, è stato saccheggiato un centro di informazione e comunicazione, parti delle sue linee di comunicazione distrutte e la trasmissione automatizzata dei dati di monitoraggio delle radiazioni disabilitata. Già il mese scorso, l’Ucraina aveva informato l’Aiea che il laboratorio centrale di analisi centrale di Chernobyl era stato saccheggiato e che non si poteva quindi confermare la sicurezza delle fonti di calibrazione né le condizioni dei campioni ambientali lì conservati. Sulla base delle informazioni fornite in quel momento, l’Aiea aveva valutato che l’incidente non presentava un rischio radiologico significativo. L’Agenzia continua a non ricevere la trasmissione di dati a distanza dai suoi sistemi di monitoraggio installati presso la centrale nucleare di Chernobyl, dati che arrivano invece all’Aiea dalle altre centrali in Ucraina.

14.00 – L’allarme dalla difesa di Mariupol: “Oggi sarà la battaglia finale, abbiamo finito le risorse”
«Oggi probabilmente sarà la battaglia estrema». Lo scrive su Facebook la 36esima Brigata della Marina ucraina intitolata al contrammiraglio Mikhail Bilinsky. La brigata, che ha difeso Mariupol per 47 giorni, spiega che ha esaurito le risorse: «Per più di un mese, i Marines hanno combattuto senza rifornimenti di munizioni, senza cibo, senza acqua», «piano piano stiamo giungendo al termine». «Caro popolo ucraino. Non sappiamo cosa succederà, ma vi chiediamo davvero di ricordare i Marines con una parola gentile e non importa come si svilupperanno le cose ulteriormente, non parlate male dei Marines. Hanno fatto tutto il possibile e l’impossibile», si legge nel post.

13.30 – Cnn: il cancelliere austriaco dirà a Putin che ha perso guerra
«Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente». Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. «Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina».

Lacrime e coltelli, ecco cosa hanno trovato i militari di Kiev liberando un villaggio dai russi

13.20 – Congelato un complesso immobiliare in Sardegna da 105 milioni al pilota di F1 Mazepin
Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di Formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin. Il provvedimento è stato eseguito dabuzovaoni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.

13.15 – Lavrov attacca la Ue: considera Kiev testa ponte per colpirci
«Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco». A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. «Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco», dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina «vincerà la guerra sul campo di battaglia».

Mariupol, il soldato russo ammette le difficoltà in guerra: “Pensavo andasse meglio, ucraini ben addestrati”

13.00 – Ministra degli Esteri tedesca: “L’Ucraina ha bisogno di armi pesanti; basta parole”
«Le immagini terribili che vediamo quotidianamente rendono chiaro che l’Ucraina ha bisogno di un maggiore supporto militare per potersi difendere. Lo stiamo facendo insieme ai nostri partner internazionali, insieme ai nostri partner europei forniamo più fondi per il Fondo europeo per la pace, ma è chiaro che gli ucraini hanno bisogno di più equipaggiamento militare, soprattutto armi pesanti, non è tempo di parlare, è tempo di creatività e pragmatismo per sostenere l’Ucraina come al più presto con attrezzature e formazione». Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, al suo arrivo alla Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.

13.05 – Zelensky chiede armi al parlamento della Corea del Sud
Il presidente ucraini Volodymyr Zelenskyi, nel suo discorso al parlamento sudcoreano, ha chiesto armi a Seul. Lo riportano i media ucraini, citando un passaggio del suo discorso: «Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi: veicoli corazzati, armi antiaeree, anticarro, antinave». «Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare», ha detto Zelensky.

13.00 – Le telegiornalista russa del cartello “No War” diventa corrispondente del tedesco Die Welt
La giornalista russa Marina Ovsiannikova, che ha fatto irruzione con un cartello di denuncia della guerra durante il telegiornale del primo canale della tv di stato russa, è diventata corrispondente del giornale tedesco Die Welt. Lo ha annunciato il direttore Ulf Poschardt in un comunicato stampa. «Marina Ovsiannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di affrontare gli spettatori in Russia con un’immagine non diluita della realtà – ha spiegato – In questo modo ha difeso le più importanti virtù giornalistiche, nonostante la minaccia della repressione statale».

12.55 – Ue: l’Ungheria pagherà il gas in rubli, prenderemo ogni misura perché non avvenga
«Prenderemo ogni misura per evitare che le sanzioni vengano aggirate e per dare pieno effetto e pieno impatto alle sanzioni che abbiamo concordato. Abbiamo una posizione molto chiara: guarderemo molto attentamente a ogni iniziativa che può diminuire l’impatto delle sanzioni». Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea, Dana Spinant, nel briefing con la stampa ha risposto a chi le chiedeva di possibili misure contro Budapest se l’Ungheria decidesse di pagare in rubli i contratti di gas alla Russia

12.50 – La Finlandia ferma i servizi postali con Russia e Bielorussia
La Finlandia ha sospeso, da oggi, i servizi postali con Russia e Bielorussia fino a nuovo avviso. Lo afferma in una nota la compagnia statale Posti, secondo quanto riportano i media ucraini. «Dall’11 aprile 2022, Posti sospenderà l’invio di tutte le lettere e pacchi tra Finlandia e Russia, nonché tra Finlandia e Bielorussia, fino a nuovo avviso, sulla base di circostanze eccezionali previste dagli accordi dell’Unione postale universale. La sospensione riguarda il trasporto di lettere e pacchi dalla Finlandia alla Russia e alla Bielorussia, nonché dalla Russia e dalla Bielorussia alla Finlandia», ha comunicato la società. Le spedizioni che non possono essere consegnate vengono restituite ai mittenti. Posti ha ricordato che la consegna delle spedizioni commerciali, comprese lettere urgenti e merci, è stata sospesa dal 15 marzo. 

12.40 – La Slovacchia smentisce distruzione del sistema di difesa S-300 fornito a Kiev
«La Slovacchia nega categoricamente la propaganda russa, in base alla quale il sistema di difesa S300 in Ucraina è stato distrutto. È una bufala. Ufficialmente confermato dall’Ucraina”. Lo afferma il primo ministro slovacco Eduard Heger su Twitter. 

12.10 – Berlino: l’Ucraina ora ha bisogno di armi pesanti
«L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti». Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministeri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. «Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo», ha aggiunto..

12.05 – I separatisti di Donetsk: “Intensificheremo il ritmo dell’operazione in Donbass”
«Il ritmo dell’operazione militare speciale in Donbass sarà accelerato». Lo ha affermato il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushilin al canale tv Russia-24: «Ora, tenendo conto di tutti i fattori causati dalla difficile situazione in cui si trovano le persone, nonché dalle misure provocatorie del regime ucraino, compreso il bombardamento di Kramatorsk, riteniamo necessario intensificare il corso dell’operazione di liberazione».

12.05 – Kiev: concordata l’apertura di 9 corridoi umanitari
Per oggi sono stati concordati nove corridoi umanitari per evacuare i civili dalle zone più a rischio dell’Ucraina. Lo ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram. Uno dei corridoi partirà anche dalla città assediata di Mariupol.

12.00 – Oltre 200 preti ortodossi ucraini chiedono il tribunale ecclesiastico per il patriarca Kirill
Oltre 240 sacerdoti della Chiesa ortodossa ucraina chiedono l’intervento del tribunale ecclesiastico per la posizione sulla guerra del capo del Patriarcato di Mosca. Il sacerdote della Chiesa ortodossa ucraina Andriy Pinchuk ha accusato il patriarca di Mosca Kirill di benedire le azioni delle truppe russe in Ucraina, che ha definito un crimine morale, e ha lanciato un appello sui social che ha raccolto numerosissime adesioni nel giro di un giorno.

11.55 – China: indagine equa e trasparente su Kramatorsk
La verità e la causa «dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente»: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda sulla responsabilità. «Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti», ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ribadendo che «prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate».

11.50 – Bloomberg: ferrovie russe dichiarate in default su debito
Le ferrovie di Stato russe, Russian Railways, sono state dichiarate in default, dopo avere mancato il pagamento degli interessi su un green bond in franchi svizzeri, il mese scorso. Lo scrive Bloomberg, spiegando che il pagamento della cedola sarebbe dovuto avvenire entro il 14 marzo, con un periodo di tolleranza di 10 giorni, secondo il Credit Derivatives Determinations Committee britannico, organismo che regola i termini internazionali di gestione dei crediti sui derivati.

11.39 – Zelensky Russia ammassa decine di migliaia di soldati per nuova offensiva
Decine di migliaia di soldati russi vengono ammassati per la prossima offensiva. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento sudcoreano, citato dal Guardian, sottolineando che la Russia minaccia l’Europa, non solo l’Ucraina, e non si fermerà a meno che non sia costretta. L’Ucraina ha bisogno di più aiuto se vuole sopravvivere alla guerra.

11.25 – Zelensky: 300 ospedali russi distrutti

11.04 – Viminale, 89.920 profughi arrivati in Italia
Sono 89.920 i profughi ucraini arrivati finora in Italia: 46.491 donne, 9.984 uomini e 33.445 minori. Lo rende noto il Viminale, confermando che le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

11.04 – Mosca, abbattuti due caccia e un elicottero d’attacco
«Altri 78 obiettivi militari ucraini distrutti». Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca mentre prosegue la guerra in Ucraina dopo l’invasione russa con la Russia che respinge le accuse su attacchi contro i civili. «Abbattuti – secondo il portavoce Igor Konashenkov – due caccia ucraini Su-25 nei pressi di Izyum», nel nordest dell’Ucraina, e un elicottero d’attacco Mi-24 nella regione meridionale di Kherson. Stando alle informazioni di Konashenkov, i russi hanno distrutto anche posti di comando ucraini, depositi di munizioni e carburante e sistemi di difesa aerea, anche – nei pressi della città orientale di Dnipro – un sistema S-300 fornito «da un Paese europeo»

11.00 – Lituania: Ue lavora a nuove sanzioni
«L’unica cosa di cui sono felice è che la Commissione europea è stata molto chiara sul fatto che stiamo iniziando a lavorare sul sesto pacchetto con opzioni petrolifere. Ciò significa che il lavoro per raccogliere il consenso è già iniziato». Così il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis, a Lussemburgo a margine del Consiglio Affari esteri

10.59- Zelensky a Mariupol decine di migliaia di morti

«Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente». Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky durante il suo intervento al Parlamento della Corea del Sud, citato da Ukrinform.

10.49 – Tass su Donetsk: evacuate 415 persone a Mariupol
«Le forze della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) hanno evacuato 415 persone, tra cui 76 bambini, da Mariupol al villaggio Bezymennoye nelle ultime 24 ore». Lo dichiara in una nota il quartier generale della difesa territoriale della DPR ripresa dalla Tass. «Dalle 8:00 del 10 aprile alle 8:00 dell’11 aprile, 415 persone, tra cui 76 bambini, sono state evacuate da Mariupol a Bezymennoye, distretto Novoazovsky.

10.49 Ericsson sospende tutte le attività in Russia
Il produttore svedese di apparecchiature di rete Ericsson ha sospeso tutte le sue attivita’ in Russia a causa della guerra in Ucraina. Gia’ alla fine di febbraio il gigante delle telecomunicazioni aveva annunciato che avrebbe interrotto tutte le consegne alla Russia dopo l’invasione di Mosca del 24 febbraio in Ucraina.

10.39 – Di Maio: «Aggressione russa illegale responsabili vanno puniti»
«Nel 1949 abbiamo deciso di partecipare alla costruzione del Consiglio d’Europa con lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto nella Ue. Oggi l’illegale aggressione russa contro l’Ucraina e le atrocità a danno della popolazione ucraina che stanno emergendo e che condanniamo con fermezza e i cui responsabili devono essere assicurati alla giustizia minano tali principi». Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio nel video messaggio inviato alla sessione inaugurale del forum sul presente e sul futuro dell’educazione alla cittadinanza e si diritti umani in Europa con i giovani in corso da oggi a mercoledì a Torino. 

10.39 – Zelensky: Russia ha concentrato decine di migliaia di soldati per la prossima offensiva
I prossimi giorni saranno «tesi’» dato che la Russia «ha ancora più paura di perdere» la guerra in Ucraina e ha «concentrato decine di migliaia di soldati per la prossima offensiva». Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo al Parlamento sudcoreano dicendo che «la Russia non si fermerà fino a quando non sarà costretta a fermarsi’». Prima che Zelensky si rivolgesse ai deputati sudcoreani, Seul respinto la richiesta di aveva inviato armi letali e anti-a-citando «questioni di principio».

10.30 – Borrell, Ue sosterrà indagini Corte dell’Ucraina su crimini
«Questa mattina abbiamo incontrato il procuratore della Corte internazionale penale, Karim Khan, e gli daremo tutto il sostegno possibile, attraverso la nostra missione diplomatica a Kiev, che abbiamo riaperto, per la indagini sui crimini di guerra commessi dai russi in Ucraina». Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell.

10.20 – Irlanda: “Sì a embargo petrolio anche se crea problemi a Ue”
«L’Irlanda sostiene da tempo che dobbiamo adottare un approccio massimalista alle sanzioni per offrire il più forte deterrente possibile alla continuazione di questa guerra e brutalità. E questo dovrebbe includere, a nostro avviso, il petrolio». Così il ministro degli Esteri irlandese, Simon Coveney, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari esteri a Lussemburgo.

10.05 – Kiev: su Kharkiv 66 attacchi 24 ore. 11 morti, anche bimbo
La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.

10.00 – Cancelliere Austria Nehammer vedrà oggi Putin
Il cancelliere austriaco Karl Nehammer vedrà oggi il presidente Vladimir Putin. Si tratta del primo leader europeo un incontro il capo di Stato russo dall’inizio della guerra. In un tweet Nehammer ha detto che l’Austria è «militarmente neutrale» ma che aveva una «chiara posizione sulla guerra di aggressione della Russia all’Ucraina». «Deve finire! Abbiamo bisogno di corridoi umanitari, di un cessate il fuoco e di un’indagine completa sui crimini di guerra», ha affermato il cancelliere, che nei giorni scorsi è stato in Ucraina, dove ha incontrato il presidente Zelensky e ha visitato Bucha.

9.57 – “Mine a lento rilascio lanciate su strade Kharkiv”
I russi hanno sparato nella notte, a distanza, mine a lento rilascio su Kharkiv, ora polizia e soccorritori hanno circondato l’area per effettuare lo sminamento. Lo riporta l’amministrazione comunale su Telegram, come riporta Ukrinform. «Oleksandrivsky Avenue a Kharkiv è bloccata tra Bohdan Khmelnytsky Boulevard e Pozharsky Street. Intorno all’una di notte, le truppe russe hanno lanciato mine a lungo raggio. Munizioni con timer possono esplodere in qualsiasi momento. Ora i soccorritori e la polizia hanno transennato il e stanno cercando di costringere le persone a non uscire per mettere in sicurezza l’area quartiere e iniziare lo sminamento», si legge.

9.55 – Zelensky alla Cbs: “Naturalmente sono pronto a dare la vita per il mio Paese”
«Potrei non essere il guerriero più forte. Ma non sono disposto a tradire nessuno». In un’intervista al programma tv “60 minutes” dell’americana Cbs il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha spiegato le ragioni per cui ha deciso di non fuggire dall’Ucraina dopo l’invasione russa. «Non voglio fingere di essere un eroe. Amo la mia famiglia. Voglio vivere molti più anni, ma scegliendo tra fuggire e stare con la mia gente, sono pronto a dare la mia vita per il mio paese». Zelensky ha detto di aver spiegato a sua moglie e ai suoi figli che doveva restare perché è il presidente dell’Ucraina e la sua famiglia ha supportato la sua decisione.

9.50 – Russi hanno distrutto a Dnipro un lanciamissili fornito dall’Europa all’Ucraina
Le forze armate russe hanno la periferia meridionale di Dnipro un sistema lancia Ucraina S-300 fornito dall’Europa all’Ucraina Lo rende noto il ministero della Difesa russo citato dall’agenzia di stampa Tass, secondo il quale «quattro lanciamissili forniti da un Paese europeo» erano in un hanger colpito da «missili Kalibr».

9.40 – Onu: 1.793 civili morti da inizio guerra
L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) dice che 1.793 civili sono stati uccisi e 2.439 feriti in Ucraina da quando è iniziato l’invasione russa su larga scala. A riportare il bilancio di vittime aggiornato è Ukrinform. Tra i morti ci sono «458 uomini, 294 donne, 27 ragazze e 46 ragazzi, 69 bambini e 899 adulti il ​​cui sesso è ancora sconosciuto».

9.35 – Kuleba: Mosca disinforma per impedire la fornitura di armi
Kiev avverte l’Occidente sul rischio di essere oggetto di campagne di disinformazione da parte della Russia sulla fornitura di armi all’Ucraina. «La Russia sa che le forniture di armi sono essenziali per l’Ucraina e sta mobilitando tutti gli sforzi per minare» questo obiettivo, scrive il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. «Mosca ha preparato una massiccia campagna di informazione mirata ai media e ai politici stranieri. La loro fabbrica di troll – aggiunge – potrebbe inviare email spam e inondare di commenti di disinformazione sull’Ucraina . Non cascateci».

9.28 – Ministro Giustizia ucraino: 42 Paesi hanno presentato ricorso all’Aia a causa dei crimini di guerra dell’esercito di Putin
Il ministro della Giustizia ucraino Denis Malyuska ha dichiarato che 42 paesi hanno presentato ricorso alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia a causa dei crimini di guerra dell’esercito di Putin. Lo ha annunciato lo stesso ministro della Giustizia. «L’indagine sui crimini di guerra a livello internazionale è iniziato – ha scritto su Telegram – L’appello di questi paesi ha semplificato e accelerato la procedura per l’Ucraina».

9.24 – Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass «è già iniziata». Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. «I russi stanno accumulando le loro forze», ha detto Denysenko. «Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si tanto tanto negli ultimi giorni. Ma in generale parlava negli ultimi giorni che l’offensiva è già iniziato». Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuata.

9.17 – Kiev, nel Lugansk abbattute tutte le infrastrutture
I militari ucraini hanno respinto l’attacco russo vicino a Zolotye nella regione di Lugansk, ma il nemico ha bombardato ogni città della zona: non è rimasta alcuna infrastruttura e sono stati abbattuti case e depositi di prodotti alimentari. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai, su Facebook, come riporta Ukrinform. Secondo Gaidai, i russi hanno informatori che hanno dato fuoco a negozi con persone e a magazzini. «Pertanto, ogni bombardamento del patrimonio immobiliare è un attacco terroristico deliberato. I russi hanno preso d’assalto l’area di Zolotoye». Secondo lui, grattacieli e case private sono stati danneggiati a Lysychansk, Severodonetsk, Zolotoye e Kreminna.

9.03 – Kiev, per oggi concordati 9 corridoi umanitari
Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

8.52 – Borrell: nuove sanzioni sempre sul tavolo
«Le sanzioni sono sempre sul tavolo. Discuteremo dell’efficacia di quelle approvate e anche dei prossimi passi». Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri a Lussemburgo. 

8.38 – Societé Generale cede attività Russia a fondo locale
Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue. Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi. 

8.27 – Kiev: attaccata un’altra stazione a est, nessuna vittima
L’esercito russo ha attaccato nella notte un’altra stazione ferroviaria nell’est dell’Ucraina, ma non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il presidente della rete ferroviaria ucraina, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riferisce Ukrinform. «Stanotte, un’altra stazione ferroviaria nell’est del paese è stata presa di mira dalle truppe russe», ha detto Kamyshin, precisando che «non ci sono vittime né tra i cittadini né tra i ferrovieri. Cinque locomotive e binari sono stati danneggiati». 

8.10 – Londra: i russi hanno usato bombe al fosforo
I russi hanno continuato a bombardare le regioni di Donetsk e Lugansk, ma le forze ucraine hanno respinto numerosi assalti, provocando la distruzione di carri armati, veicoli e attrezzature di artiglieria russi. Lo riferisce l’intelligence britannica nell’aggiornamento quotidiano sulla crisi ucraina, osservando anche come l’utilizzo di munizioni al fosforo da parte delle forze russe nell’area di Donetsk «solleva la possibilità di un loro futuro impiego a Mariupol mentre i combattimenti per la città si intensificano».

7.40 – L’intelligence inglese: respinti attacchi russi nel Donbass
Le forze russe continuano a bombardare le regioni di Donetsk e Lugansk, ma le forze ucraine hanno respinto diversi assalti, distruggendo carri armati, veicoli e attrezzature di artiglieria russi. Lo riferisce l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento.

7.20 – Zelensky: la Russia ha perso i contatti con la realtà
La Russia ha «perso il legame con la realtà al punto da accusare noi di aver commesso ciò che le truppe russe hanno ovviamente fatto». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un discorso diffuso questa notte, accusando i russi di dire che «gli omicidi di Bucha non sono commessi da loro, ma presumibilmente noi. Anche se è ovvio per tutti che le persone sono state uccise mentre l’esercito russo controllava la città». I russi, ha aggiunto, «dicono dell’attacco missilistico a Kramatorsk non è stato commesso da loro, ma presumibilmente da noi», anche se «i missili volassero dal territorio sotto il loro controllo. E di tutte le nostre città distrutte, di tutti i nostri villaggi bruciati, dicono la stessa cosa, che non son loro, ma presumibilmente noi». Zelensky dice che l’atteggiamento russo è dettato dalla «codardia».

7 – Nato, media: Finlandia e Svezia pronte ad aderire entro l’estate
Finlandia e Svezia sarebbero pronte a entrare nella Nato entro l’estate. Lo riporta il Times citando un rapporto dei funzionari statunitensi, secondo cui la Russia, invadendo l’Ucraina, avrebbe commesso «un enorme errore strategico».

6.41 – Kiev: possibili azioni provocatorie in Transnistria
«È possibile che le forze armate russe svolgano azioni provocatorie sul territorio della Transnistria», ovvero nella parte della Moldova occupata dai russi. Lo riferisce nel consueto report delle 6 lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. «Probabilmente nei prossimi giorni – si legge ancora – i russi, che stanno creando un gruppo offensivo di truppe, cercheranno di riprendere l’offensiva nella direzione di Slobozhansky, vicino a Kharkiv».

6.17 – Le autorità regionali di Kiev: ordigni inesplosi, pericoloso rientrare nelle case. Polizia protegge proprietà
«Nella regione di Kiev solo nell’ultima settimana sono state ‘neutralizzate’ circa 11.000 munizioni lasciate dai russi. Si tratta di ordigni inesplosi ma anche di trappole esplosive. C’è un grande pericolo per le persone. Solo dopo che la zona sarà messa in sicurezza i residenti potranno tornare alle loro case». Lo ha detto – come riferisce Ukrinform – il capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, Oleksandr Pavliuk. «Al fine di preservare la proprietà – ha aggiunto – in queste aree sono state concentrate molte forze di polizia: circa 600 agenti sono arrivati da altre aree per stabilire un controllo 24 ore su 24 sulla conservazione della proprietà e sul saccheggio».

6.05 – L’intelligence inglese: nuove prove di crimini di guerra dei russi
 «Ulteriori prove di presunti crimini di guerra russi continuano ad emergere dopo il ritiro delle forze russe dall’Ucraina settentrionale. Ciò include la scoperta di una tomba improvvisata contenente civili ucraini morti vicino a Buzova». Lo scrive in un report l’intelligence del Ministero della Difesa del Regno Unito, aggiungendo anche che «persistono le accuse di violenza sessuale perpetrate dal personale militare russo».

03.05 – Il ceceno Kadyrov minaccia: prenderemo anche Kiev
«Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città». Lo ha detto – come riporta il Guardian – Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo canale Telegram.

02.52 – Nyt: russi pronti a offensiva tra Izium e Dnipro
La Russia è pronta a un’offensiva militare tra Izium e Dnipro, nell’est dell’Ucraina. Lo sostengono alcuni analisti statunitensi interpellati dal New York Times, che prevedono nei prossimi giorni un attacco nel Donbass. L’offensiva dovrebbe iniziare nella cittadina di Izium e proseguire fino a Dnipro, considerata un «obiettivo strategico». Gli analisti – riporta il Nyt – hanno esaminato alcune immagini satellitari che mostrano centinaia di veicoli militari in movimento verso Izium, situata a circa 230 chilometri a est di Dnipro.

02.31 – Sirene antiaeree suonano nelle città a sud ed est
Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare nel sud e nell’est dell’Ucraina. L’allerta è scattata poco dopo le 3 locali (le 2 in Italia) in varie città, da Odessa a Zaporizhia, da Kharkiv a Izium, fino a Poltava. I cittadini sono invitati dalle autorità a ripararsi nei rifugi.

02.19 – Zelensky: abbiamo bisogno di armi, 100% fiducia in nostre forze
«Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno» proprio ora che si apre una nuova fase della guerra. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni. L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane. «Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe», dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: «Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese». Quello che «stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso».

02.09 – Appello della vicepremier: evacuare dalle regioni a Est
«Spesso la decisione di evacuare si rimanda, si pensa che tra un po’ la guerra finirà. Purtroppo devo dire che non sarà così. Dobbiamo essere resilienti e molto responsabili verso noi stessi e le nostre famiglie. Se è possibile evacuare, allora per favore evacuate. Questo è il mio appello alla popolazione delle regioni di Luhansk, Donetsk e Kharkiv». Lo ha detto il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk, come riferisce Ukrinform. «L’argomento principale – ha aggiunto Vereshchuk – è la vita e la salute dei cittadini. Anche un gatto o un cane possono essere portati via. Spesso i parenti fanno grandi sforzi per portare via da queste zone i propri cari, ma a volte non funziona. Capisco che la tragedia di Kramatorsk ha davvero spaventato molte persone, ma questo è esattamente ciò che il nemico si aspetta: vuole che viviamo nella paura e non evacuiamo le città».

01.51 – I russi avanzano a Mariupol, città divisa in due
Le forze russe hanno conquistato nuovo territorio a Mariupol nelle ultime 24 ore, riuscendo a dividere in due la città portuale ucraina assediata ormai da settimane. Lo afferma – come riportato dal Guardian – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War, con sede a Washington, nel suo ultimo report. I restanti difensori ucraini – si stima circa 3.000 combattenti – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.

01.40 – Forze armate di Kiev: abbattuti un aereo e 4 elicotteri
Nelle ultime 24 ore le forze armate ucraine hanno abbattuto un aereo e quattro elicotteri russi. Lo ha comunicato su Facebook il Comando dell’Aeronautica militare di Kiev, precisando che sono stati distrutti dalla contraerea un caccia Su-34 e quattro elicotteri Mi-24 e Ka-52. Inoltre – sempre secondo le forze armate ucraine – sono stati abbattuti anche tre droni e tre missili da crociera X-59 dell’esercito russo.

00.59 – Zelensky: i prossimi giorni saranno cruciali 
Il presidente ucraino ha avvertito la sua nazione domenica sera che la prossima settimana sarà cruciale. «Le truppe russe si sposteranno verso operazioni ancora più grandi nell’est del nostro stato», ha detto Volodymyr Zelensky nel suo discorso notturno. Durante i colloqui con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, Zelenskyy ha detto di aver discusso di «come rafforzare le sanzioni contro la Russia e come costringere la Russia a cercare la pace». «Sono lieto di notare che la posizione tedesca è recentemente cambiata a favore dell’Ucraina. Lo considero assolutamente logico», ha detto Zelensky.

00.02 – Sindaco di Bucha: tutti hanno capito che non si può credere alla propaganda russa 
«Io avevo già proposto al signor Lavrov e al signor Putin di recarsi presso la città di Bucha. Sono certo che arriveranno, ma non in una visita ufficiale ma come criminali di guerra per rispondere dei crimini commessi e per far sì che paghino per i crimini commessi. Ma per coloro che hanno ancora dei dubbi vorrei precisare che le forze dell’ordine ucraine, le varie autorità internazionali, sotto il controllo meticoloso dei media internazionali stanno riesumando ogni corpo, ogni cadavere e stiamo registrando tutto. Per cui, se avete dubbi, vi invito a visitare la città di Bucha e gli altri centri abitati circostanti e vedere con i vostri occhi questo massacro, questo eccidio. Penso che tutti abbiano capito che alla propaganda russa non si può più credere. Vorrei fornirvi un esempio: nell’est dell’Europa chiamano questa guerra su larga scala ‘operazione speciale’. Basta pensare a questo. Sto guardando le immagini e sto rivivendo ciò che ho già dovuto vivere. Dovete capire che subito avevamo constatato 163 morti, erano persone che conoscevo, ci lavoravo, le salutavo tutti i giorni, andavamo in Chiesa, a scuola. E io chiedo: perché? Perché uccidere un civile? Capisco che la guerra è sempre un male e ci sono le conseguenze, ma in modo così cinico perché hanno giustiziato quelle persone come prede da caccia?”. Lo ha detto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk, in un’intervista a ‘Zona Bianca’ su Retequattro,

00.01 – Missione austriaca per cercare la pace a Mosca
La ‘neutrale’ Austria non vuole lasciare nulla di intentato. Il cancelliere Karl Nehammer è in viaggio verso Mosca dove domani pomeriggio incontrerà il presidente della Federazione russa Vladimir Putin. Quella del capo del governo austriaco, primo leader di governo di un Paese dell’Unione Europa ad incontrare di persona l’inquilino del Cremlino da quando il 24 febbraio ha dato il via all'”operazione militare speciale” in Ucraina, sarà una missione molto difficile. Sul tavolo ci saranno pochi punti ma tutti molto importanti: il primo è quello di arrivare ad uno stop della guerra, ovvero mettere fine ai bombardamenti. Il cancelliere federale Nehammer si recherà in Russia in aereo passando dalla Turchia. L’incontro con Putin è previsto domani pomeriggio alle ore 15 locali (le 16 ore italiane) ma, come ha riferito la Cancelleria di Vienna, non è escluso che Putin faccia attendere l’ospite.

I fatti e gli approfondimenti di ieri

Source

“https://www.lastampa.it/esteri/2022/04/11/news/le_ultime_news_sulla_guerra_russia_ucraina_di_lunedi_11_aprile-2921148/”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐
Clicca qui

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

La rete #dessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento,

come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo.

Il presente sito contiene link ad altri siti Internet, che non sono sotto il controllo di #adessonews; la pubblicazione dei suddetti link sul presente sito non comporta l’approvazione o l’avallo da parte di #adessonews dei relativi siti e dei loro contenuti; né implica alcuna forma di garanzia da parte di quest’ultima.

L’utente, quindi, riconosce che #adessonews non è responsabile, a titolo meramente esemplificativo, della veridicità, correttezza, completezza, del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e/o industriale, della legalità e/o di alcun altro aspetto dei suddetti siti Internet, né risponde della loro eventuale contrarietà all’ordine pubblico, al buon costume e/o comunque alla morale. #adessonews, pertanto, non si assume alcuna responsabilità per i link ad altri siti Internet e/o per i contenuti presenti sul sito e/o nei suddetti siti.

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

 
Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione richiesta.
Riceverai in tempi celeri una risposta.